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Osteopatia: dismetria funzionale degli arti inferiori

venerdý 5 luglio 2019 | di: Elia Silvia

Elia Silvia

Elia Silvia
Osteopata M.R.O.I.

Dopo aver conseguito il diploma di Osteopata presso l'Istituto Superiore di Osteopatia di Milano e conseguito il Bachelor of Science in Osteopathy presso la University of Wales di Cardiff (UK) il 24/09/2002, si specializza in posturologia e osteopatia pediatrica. Da oltre dieci anni è membro del Registro degli Osteopati d'Italia, iscritta al nr. 669. Iscritta all'Associazione Italiano Massoterapisti.
Il 28/02/2003 riceve dal Registro degli Osteopati d’Italia la Menzione per la sua tesi dal titolo “Espansione progressiva del palato con Quad helix e rilasciamento suturale su pazienti in crescita. Uno studio sperimentale”. Dopo aver collaborato con diverse strutture private su tutto il territorio nazionale e collaborato in qualità di relatrice in diversi corsi e seminari sull’osteopatia, dà vita nel 2009 al Centro Postura Osteopatico. Oggi è co-fondatrice e amministratore del Centro Italiano Postura.
 

Osteopatia: dismetria funzionale degli arti inferiori

In caso di sospetta dismetria o eterometria degli arti inferiori è necessario appurare che realmente ci sia una gamba più corta dell’altra. Il più delle volte si tratta di una dismetria di tipo “funzionale” che un bravo osteopata, dopo una attenta osservazione, andrà a correggere lavorando su tutte le disfunzioni a carico delle articolazioni degli arti inferiori, del bacino e della colonna responsabili della dismetria funzionale.

Esistono infatti diverse condizioni che possono determinare una falsa dismetria degli arti:

  • valgismo di calcagno o di ginocchio
  • basculamento del bacino
  • rotazione del bacino
  • scoliosi lombare
  • aderenze viscerali
  • retrazioni di psoas e piriforme

Nella maggioranza dei casi la dismetria degli arti inferiori è solo funzionale e non strutturale e richiede un approccio manipolativo osteopatico integrato in alcuni casi da esercizi posturali mirati o dall’ adozione di solette propriocettive. Intervenire in questi casi con rialzi o plantari personalizzati può solo creare maggiori problemi posturali al soggetto scatenando sintomi quali dolore a caviglie e ginocchia, lombalgia, cervicalgia ecc.

Solo nei casi di dismetria strutturale, reale, diagnosticata da un medico ortopedico attraverso la misurazione radiografica della linea cotiloidea si potrà pensare di rivolgersi ad un tecnico ortopedico per la realizzazione di un rialzo ortopedico.

 

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