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Cosa può fare l’Osteopata per l’ernia del disco?

giovedì 20 giugno 2019 | di: Elia Silvia

Elia Silvia

Elia Silvia
Osteopata M.R.O.I.

Dopo aver conseguito il diploma di Osteopata presso l'Istituto Superiore di Osteopatia di Milano e conseguito il Bachelor of Science in Osteopathy presso la University of Wales di Cardiff (UK) il 24/09/2002, si specializza in posturologia e osteopatia pediatrica. Da oltre dieci anni è membro del Registro degli Osteopati d'Italia, iscritta al nr. 669. Iscritta all'Associazione Italiano Massoterapisti.
Il 28/02/2003 riceve dal Registro degli Osteopati d’Italia la Menzione per la sua tesi dal titolo “Espansione progressiva del palato con Quad helix e rilasciamento suturale su pazienti in crescita. Uno studio sperimentale”. Dopo aver collaborato con diverse strutture private su tutto il territorio nazionale e collaborato in qualità di relatrice in diversi corsi e seminari sull’osteopatia, dà vita nel 2009 al Centro Postura Osteopatico. Oggi è co-fondatrice e amministratore del Centro Italiano Postura.
 

Cosa può fare l’Osteopata per l’ernia del disco?

In caso di ernia del disco l’osteopata può intervenire per la gestione del dolore già in fase acuta, attraverso alcune tecniche osteopatiche non invasive, efficaci e soprattutto non dolorose. Il trattamento osteopatico migliora il microcircolo e stimola i processi antinfiammatori, allevia le tensioni, ripristina la mobilità e favorisce il recupero funzionale.


Quali sono i sintomi che fanno pensare ad una ernia del disco? I sintomi causati dalla degenerazione del disco intervertebrale o dalla sua rottura oltre naturalmente al mal di schiena accompagnato da dolore e infiammazione sono sciatalgia, intorpidimento o debolezza, dolore alla gamba che peggiora da seduti.


Quali sono le cause che portano alla formazione dell’ernia del disco? Traumi sportivi, incidenti, sedentarietà e invecchiamento possono generare alterazioni a carico dei dischi intervertebrali condizionandone la loro capacità di ammortizzare e distribuire le sollecitazioni alle quali è sottoposta l’intera colonna vertebrale. Nel caso in cui si arrivi alla rottura del disco stesso, si avrà la fuoriuscita del nucleo polposo e la conseguente compressione delle radici nervose causa di infiammazione e dolore.


E’ però fondamentale che il medico specialista abbia prima di tutto escluso, dopo una attenda diagnosi, la necessità di un intervento chirurgico e che suggerisca un approccio conservativo (per ernia di media entità) e quindi consigli l’osteopata o terapie fisiche.


Il trattamento osteopatico da solo però può non essere sufficiente, in fase acuta può essere utile sottoporsi a cicli di crioterapia locale per ridurre l’infiammazione ed il dolore, mentre, dopo i trattamenti osteopatici, è auspicabile sottoporsi a percorsi di rieducazione e ginnastica posturale per evitare ricadute.

 

 

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