Sei in:  Home | Blog | Cosa fare o non fare se si viene punti da una medusa
Condividi

Cosa fare o non fare se si viene punti da una medusa

23 July 2018 | di: Merchich Luca

Merchich Luca

Merchich Luca
Co-fondatore

Nel 2002 consegue la laurea in Economia e commercio, nel 2005 si trasferisce in Svizzera dove consegue con il massimo dei voti il Master of Advanced Studies in Health Economics and Management presso la Swiss School of Public Health, Università della Svizzera Italiana. Dopo alcuni anni presso l'Ente Ospedaliero Cantonale in Ticino, ritorna in Italia per lavorare come consulente direzionale per Regioni, ASL, strutture sanitarie private e alcuni importanti Atenei italiani. Nel 2013 fonda insieme a Silvia Elia, il Centro Italiano Postura.
Attualmente è docente di Market driven management e di Economia Sanitaria presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca.

 

Cosa fare o non fare se si viene punti da una medusa

L’argomento meduse ritorna puntuale ogni estate con i suoi rimedi “fai da te”, ma cosa fare quando si viene a contatto con i tentacoli di una medusa?
Innanzitutto chiariamo che le meduse non attaccano, semplicemente siamo noi che gli andiamo incontro.
I tentacoli delle meduse contengono il veleno per difendersi dai predatori e per paralizzare una potenziale preda. Quando vengono a contatto con la nostra pelle rilasciano il loro veleno urticante e avvertiamo un forte dolore, la pelle si arrossa e e successivamente avvertiamo un bruciore intenso.
La prima cosa è la calma e uscire dall’acqua poi lavare abbondantemente con acqua di mare, fondamentale per eliminare le parti di medusa rimaste attaccate alla pelle e per diluire la tossina. Con l’ausilio di una pinzetta rimuovere i filamenti ancora attaccati alla pelle e, infine, tenere al caldo la parte colpita per almeno 20 min.
Da non fare assolutamente invece impacchi di ghiaccio, sfregare la zona con la sabbia o con altri stratagemmi perché le cellule ancora attaccate rilascerebbero ulteriore veleno. Assolutamente inutili rimedi casalinghi come pietre calde, uso di ammoniaca o alcool o utilizzare l’urina, si rischierebbe solo di infiammare ulteriormente la parte.
Il rimedio più efficace resta il gel astringente al cloruro di alluminio per alleviare il prurito e il gonfiore, liberamente acquistabile in farmacia. Anche gli spray lenitivi a base di acqua di mare e sostanze astringenti naturali funzionano altrettanto bene.
Se però i sintomi vanno oltre il bruciore, il gonfiore o il dolore e dovesse sopraggiungere nausea, vomito, mal di testa, febbre, respirazione difficoltosa o problemi cardiaci è consigliabile recarsi nel pronto soccorso più vicino.

Questo articolo non deve essere considerato in nessun caso come diagnosi e cura per le quali occorre sempre un consulto medico.

  • Currently 5/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

5 su 5 da 1 voti
Cerca una Specialità
Visite ed Esami per te
©2009-2017 - Centro Italiano Postura® - Via Vitruvio, 38 | 20124 Milano | P.IVA 07665500968 - Aut. san. ASL - MI n. 84858 del 5/11/2014
Informazione rispondente al D.Lgs n. 70 del 9 aprile 2003. Messaggio informativo diramato nel rispetto delle linea-guida FNOMCeO in attuazione degli art. 55, 56, 57 del Codice di Deontologia Medica. Autodichiarazione trasmessa a FNOMCeO a mezzo pec in data 12/02/2014 prot. nr. 01/MC.
Responsabile del sito: Gianluca Merchich - Sito aggiornato il 18/10/2018 12.08.40