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Pianeta donna: i muscoli perineali funzionano correttamente?

lunedý 30 marzo 2015 | di: Chirico Anna

Chirico Anna

Chirico Anna
Ostetrica

Ostetrica di riferimento del nostro Centro per la riabilitazione uroginecologica-proctologica-del dolore pelvico. Nel 1986 consegue il diploma di Infermiera professionale, successivamente nel 1989 ottiene il diploma con lode in Ostetricia presso l’Università degli Studi di Sassari. Dal 2004 è responsabile dell'Ambulatorio di Riabilitazione del pavimento pelvico presso l'Ospedale Macedonio Melloni – Fatebenefratelli di Milano, coordinatrice e docente dei Corsi di Accompagnamento alla nascita e alla genitorialità . Professional Counselor ad indirizzo Sistemico dal 2010 (CTA Milano), iscritta al Registro Nazionale dei Counselor di Asso Counseling n. AO548, è specializzata nel sostegno alla genitorialità e nelle problematiche interculturali connesse alla maternità. 

 

Pianeta donna: i muscoli perineali funzionano correttamente?

In questo breve articolo riportiamo alcune semplici risposte alle domande più frequenti che le donne rivolgono alla loro ostetrica e/o alla loro ginecologa durante la gravidanza o nel post-partum o durante i controlli ginecologici di routine.

Cosa sono i muscoli perineali?

I muscoli perineali rappresentano una struttura fondamentale per il sostegno e il contenimento degli organi e dei visceri (in particolare vescica, utero, retto), garantiscono la continenza urinaria e fecale, permettono una buona attività sessuale, un sostegno per il feto durante la gravidanza e un corretto svolgimento del parto. Questi muscoli intervengono in tutte le nostre attività quotidiane, contrastando gli aumenti pressori intra-addominali, come ad esempio “sollevare un peso, starnutire, ridere, tossire, chinarsi o sedersi in macchina”.

Quali sono i sintomi che indicano una disfunzione?

  • Perdita di urina sotto sforzo (es. tosse)
  • Urgenza ad urinare e/o defecare
  • Necessità di urinare spesso (più di 8 volte)
  • Difficoltà o incapacità ad interrompere il getto urinario
  • Difficoltà a ritenere un assorbente interno
  • Sensazione di pesantezza pelvica (vescicale/anale)
  • Insoddisfazione sessuale-dispareunia (cioè rapporti sessuali dolorosi)
  • Dolore pelvico (ad esempio durante un trauma fisico)
  • Cistiti ricorrenti
  • Emorroidi
  • Stitichezza ostinata o sensazione di svuotamento incompleto durante la minzione o la defecazione
  • Dolore alla cicatrice del parto (episiorrafia)

Perché è importante la riabilitazione perineale?

  • Per garantire e migliorare la continenza urinaria e fecale
  • Per trattare il dolore pelvico
  • Per avere una vita sessuale soddisfacente
  • Per prevenire l’insorgenza o l’aggravamento dei prolassi
  • Per aiutare le donne prima e dopo il parto
  • Per riprendere consapevolezza del proprio corpo

Quali sono le possibili tecniche riabilitative?

Chinesiterapia
Nell’ambito della riabilitazione, la chinesiterapia riveste un ruolo molto importante, viene definita come l’insieme di esercizi, semplici e complessi, di attivazione muscolare ed articolare che abbiano come fine terapeutico il miglioramento dell’aspetto posturale e dinamico del corpo.

Elettrostimolazione funzionale (SEF)
Consiste nell’utilizzo di impulsi di corrente secondo parametri terapeutici. In base al sintomo vengono differenziati i tipi di corrente e i tempi di durata.
Facilita la presa di coscienza dei muscoli, del tono perineale determinando una contrazione funzionale efficace, aumentando la forza e la resistenza muscolare nel caso di ipovalidità.
Utilizzata nell’incontinenza mista, nell’urgenza urinaria, nel prolasso genitale di grado lieve, nel post-partum, nell’incontinenza anale. Inoltre utile ad inibire lo stimolo “dolore” nelle sindromi dolorose perineali, ad esempio in presenza di bruciore, dolori vivi ed acuti delle zone sciatiche, genito-crurali, coccigei, delle piccole e grandi labbra e della vulva.

Biofeedback
E’ una tecnica riabilitativa attraverso la quale si verifica la presa di coscienza oggettiva della regione perineale. Si avvale della capacità da parte della paziente di apprendere la contrazione e il rilascio di determinati muscoli. La finalità di questa metodica è quella di correggere una disfunzione muscolare mediante l’esecuzione di un movimento specifico, con l’impiego di strumenti capaci di registrare il movimento che viene trasformato in segnale visivo su uno schermo, permettendo alla paziente di imparare a compierlo in modo corretto.

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