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Lombalgia: hai mai provato con la coppettazione?

martedý 19 marzo 2019 | di: Badate Margherita

Badate Margherita

Badate Margherita
Massoterapista

Dopo aver conseguito l'attestato di Naturopata e conseguito un master in naturopatia psicosomatica si specializza in floriterapia di bach presso l'Università Popolare di Scienze della Salute psicologiche e sociali di Torino. Studia poi Massoterapia, conseguendo il titolo di Massaggiatore e capo bagnino degli stabilimenti idroterapici, e si specializza in massaggio linfodrenante. Già docente di tecniche di massaggio presso CIOFS Piemonte. Collabora con il Centro Italiano Postura in qualità di massoterapista.

 

Lombalgia: hai mai provato con la coppettazione?

Mettere uno STOP al dolore muscolo scheletrico cronico come la lombalgia è possibile attraverso il sapiente uso della coppettazione.

Il dolore muscolo scheletrico è un dolore derivante dalle strutture muscolari, osseo articolari e dei tessuti associati; può essere acuto o cronico, locale o irradiato. Un esempio assai diffuso è proprio la lombalgia, ovvero un dolore cronico che si presenta in zona lombare.
Clinicamente i soggetti con disordini muscolo-scheletrici presentato cambiamenti sulla performance del movimento e sulle strategie di controllo motorio e, nonostante il paziente possa nel tempo avvertire meno dolore a seguito di terapie farmacologiche, il dolore si ripresenta e il pattern motorio alterato rimane attivo.
La coppettazione entra in gioco proprio su questi comuni e diffusi dolori, producendo un effetto antalgico, favorendo la circolazione dei fluidi e l'eliminazione del fattore patogeno (come viene definito nella tradizione orientale).
In massoterapia la coppettazione viene spesso combinata per il trattamento di stati dolorosi cronici e sub acuti, sia in sinergia con elettromedicali sia unitamente al massaggio terapeutico.
Nel punto in cui viene applicata la coppetta si stimolano reazioni molto complesse a livello locale, segmentario e a distanza su tutto l'organismo. Attraverso l'applicazione della coppetta si genererà una suzione del tessuto trattato che coadiuverà il rilassamento mio-fasciale.
Per uno o più giorni rimarrà una piccola echimosi pari al diametro della coppetta utilizzata che varia dai 38 ai 50 mm e al grado di tensione fasciale e tossicità del tessuto sottostante.

Il feedback dato dai pazienti affetti da lombalgia dopo il trattamento è di profondo rilassamento mio-fasciale con una sedazione della sensazione dolorifica.

La coppettazione è ormai una tecnica più che diffusa in ambito terapeutico ma come tutte le terapie presenta alcune controindicazioni: risulta sconsigliata in caso di febbre, tumori non trattati, rash cutanei, ulcerazioni cutanee, trombosi venosa profonda, gotta, malattie della cute quali psoriasi o eczemi limitatamente alla zona da trattare, stati infiammatori acuti con interessamento vascolare.

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