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Strappo o stiramento? Come distinguerli

13 October 2017 | di: Merchich Luca

Merchich Luca

Merchich Luca
Co-fondatore

Nel 2002 consegue la laurea in Economia e commercio, nel 2005 si trasferisce in Svizzera dove consegue con il massimo dei voti il Master of Advanced Studies in Health Economics and Management presso la Swiss School of Public Health, Università della Svizzera Italiana. Dopo alcuni anni presso l'Ente Ospedaliero Cantonale in Ticino, ritorna in Italia per lavorare come consulente direzionale per Regioni, ASL, strutture sanitarie private e alcuni importanti Atenei italiani. Nel 2013 fonda insieme a Silvia Elia, il Centro Italiano Postura.
Attualmente è docente di Market driven management e di Economia Sanitaria presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca.

 

Strappo o stiramento? Come distinguerli

 Spesso, durante un allenamento, una corsa o una partita di calcetto fra amici, capita di doversi fermare improvvisamente per un forte dolore a qualche muscolo (flessori ed estensori) delle gambe.

E una volta arrivati dal medico o dal nostro fisioterapista di fiducia gli diciamo di aver fatto uno strappo muscolare, ma siamo sicuri che sia uno strappo? Come facciamo a capire se si tratta di uno strappo muscolare o di uno stiramento muscolare?

Lo stiramento muscolare è un eccessivo allungamento delle fibre muscolari, oltre le possibilità fisiologiche del muscolo che provoca dolore ma senza alcuna lesione vera e propria, il muscolo resta intatto e lo stiramento si risolve in circa 15 giorni. Invece quando si ha una lesione muscolare si parla di strappo muscolare (strappo delle fibre muscolari), accompagnato da dolore acuto e puntuale, tumefazione e successiva ecchimosi o ematoma. A seconda del numero di fibre interessate si distingue tra strappo di primo, secondo o terzo grado con tempi di recupero dai 20 giorni ad oltre 45 giorni.

Appena si avvertono i sintomi di una lesione muscolare è consigliabile fermarsi immediatamente, sollevare l’arto, utilizzare del ghiaccio e farsi fare un bendaggio compressivo e rivolgersi ad uno specialista che vi farà fare innanzitutto una ecografia muscolo-tendinea per valutare il danno e in base ai risultati dell’esame vi consiglierà la giusta fisioterapia, laserterapia o ossigeno-ozono terapia o terapia farmacologica.

E’ fondamentale tuttavia che il terapista, oltre ad aiutare il paziente nella risoluzione dei sintomi, lavori sul tessuto cicatriziale che si sarà formato in conseguenza dello strappo per recuperare l’elasticità dei tessuti e ridurre così il rischio di recidive.

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